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Risale al 1375 un volume di copie di lettere inviate dai Principi d’Acaia e dai conti di Savoia al Comune di Chieri. All’epoca Chieri non era più un libero comune medievale, ma una fiorente città all’interno del dominio congiunto dei due rami del casato sabaudo.
La prima lettera è del conte di Savoia Amedeo VI detto il Conte Verde (Chambéry, 4 gennaio 1334 - Campobasso, 1º marzo 1383), a mezzo del uso luogotenente Bartolomeo, che agiva anche per il Principe d’Acaia per la zona “citra montes” (al di qua dei monti), cioè in Piemonte. Il contenuto è vario, si citano i passaggi di armate e spesso si nominano le località del distretto di Chieri, come Andezeno, Vernone, Arignano, Montaldo. Alcune sono copie di lettere del vicario di Chieri ai consiglieri e alle comunità vicine. Altre sono risposte del vicario al principe o al conte.
La forma del copialettere è un interessante esempio di attenzione alla gestione documentaria, in quanto la lettera di per sé è facilmente smarribile. Ne troviamo esempi anche nel secolo XVIII e sistematicamente nell’Ottocento. Nella tecnologia moderna, la copia della lettera rimane al mittente nel sistema di gestione documentale, rendendo inutile la tipologia documentaria esaminata. Lo studio di tale registro potrebbe chiarire le strategie
territoriali nel Chierese adottate durante il dominio del valoroso Conte Verde.
Scheda tecnica
E-mail: archivio@comune.chieri.to.it
Tel. 011.9428404